LA GUERRA PREMIA I LUNGHI B

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La borsa risicola di Vercelli apre la settimana post-pasquale in solitaria, con Novara ferma per la festività del Lunedì dell’Angelo. L’esito ricalca, con modalità diverse, quanto già visto venerdì a Mortara, dove la commissione aveva scelto di non emettere alcun listino. A Vercelli il documento viene redatto ma il quadro resta quello di un mercato poco partecipato. Tutte le voci risultano nominali, i prezzi invariati rispetto alla settimana precedente e gli scambi sostanzialmente assenti.

MENO IMPORT, LA GUERRA IN IRAN SPINGE I LUNGHI B

Sul piano delle retribuzioni ottenibili la situazione rimane identica a quella della scorsa settimana (LEGGI). Circolano voci persistenti di trattative sui lunghi B a 40 €/q lordi, sempre riferite a condizioni particolari. Queste restano non recepite dal listino, vista anche la scelta di proporlo nominale. A sostenere la domanda sulle varietà “indica” concorre, come previsto dopo lo scoppio del conflitto in Iran, il calo delle importazioni.

Secondo i dati Ente Risi sul riso lavorato e semigreggio all’ingrosso, i volumi importati restano nettamente superiori allo scorso anno (+19% cumulato da settembre), ma nell’ultimo mese il ritmo si è ridotto. Infatti, a inizio marzo il dato tendenziale segnava +25%. Il consuntivo di fine mese rivela che nell’ultimo periodo, un mese su sette ovvero il 14,3% del tempo trascorso nell’attuale campagna, è transitato l’11,8% del totale importato. Una dinamica dovuta all’aumento dei costi assicurativi e del nolo dei container, in quanto il riso non percorre direttamente le rotte più esposte alle tensioni nello stretto di Hormuz. Ciò al netto dell’intensificarsi delle azioni degli Houthi nel Mar Rosso.

TRASFERIMENTI A RILENTO

Riguardo ai trasferimenti, l’ultimo bollettino riferito al periodo 24-31 marzo (VEDI) registra movimentazioni ancora deficitarie, 25.196 tonnellate in 7 giorni, con giacenze sempre più ai massimi degli ultimi quattro anni. A pesare sono soprattutto i lunghi A, in particolare i comparti del mercato interno. Tra questi il dato più eccedente è riferito al gruppo Baldo, che include anche la varietà perlata CL 145, quotata a mercato nel gruppo Roma. Una brutta notizia per queste varietà già molto penalizzate dalle quotazioni attuali, a cui si aggiungono difficoltà nelle esportazioni, influenti per alcune varietà in modo significativo e causate dagli stessi eventi che intaccano le importazioni . La crescita tendenziale nelle esportazioni da inizio campagna è passata dal +10% di inizio marzo al +2% del 31 marzo. Autore: Ezio Bosso

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