Mediare tra la necessità di proteggere le varietà storiche e la ricerca di nuovi risi: è la ricetta di Filippo Sussi (foto piccola) per sbloccare la discussione sulla legge del mercato interno, ancora bloccata. Sussi è appena stato eletto presidente stato presidente di Anga giovani di Confagricoltura Verona e successivamente ha ricoperto il ruolo di presidente regionale. Ecco cosa ci dice in quest’intervista esclusiva.
Presidente Sussi, iniziamo dando i numeri del Vialone Nano veronese…
La realtà risicola Veronese e Veneta è una nicchia di qualità che si è ricavata il proprio spazio all’interno del mondo del riso; come dicono gli ettari seminati a di Vialone Nano (nella provincia di Verona sono circa 1600, di cui circa 300 a tutt’oggi destinati alla certificazione IGP, con un giro d’affari attualmente di circa 2 milioni di euro) non siamo certo i dominatori del mercato interno; la produzione può quintuplicare visto gli ettari già coltivati a Vialone nano ma che non richiedono a tutt’oggi la certificazione; attualmente il nostro consorzio è composto da 24 Soci di cui 21 agricoltori, nove tra riserie e pilerie, e undici confezionatori.
Quali sono i mercati elettivi di questo prodotto?
Il Riso Nano Vialone Veronese Igp è ovviamente un riso Italiano ottimo per i risotti, e viene collocato principalmente nel mercato interno, soprattutto nella zona di produzione, ma non mancano esempi di esportazione, come testimonia la Risotteria Melotti a New York.
Oggi come viene commercializzato questo prodotto?
A Verona ci sono sette pilerie aziendali e due riserie che commercializzano direttamente il prodotto , e vengono praticate tutte le forme commerciali , compresa la grande distribuzione.
Quest’anno il prezzo del Vialone è salito alle stelle. Cosa prevedete per l’autunno?
Il prezzo del Vialone è alle stelle poiché la campagna agricola è stata veramente difficile e di prodotto ce n’è veramente poco; previsioni è difficile farne sempre, credo che le quotazioni comunque rimarranno sostenute, anche perchè manca il seme.
Quali sono le infestazioni più preoccupanti e cosa fate per combatterle?
I consorziati devono attenersi ad un rigido disciplinare e per combattere le patologie più comuni usano prodotti che aiutano le piante a crescere sane e senza problemi fungini; la pratica della rotazione colturale obbligatoria da disciplinare permette di risolvere molti dei problemi relativi alle malerbe, nonché i problemi relativi al riso crodo.
Cosa pensate della legge sul mercato interno?
L’etichettatura è il punto fondamentale della riconoscibilità e rintracciabilità del prodotto, bisogna riuscire a mediare tra la necessità di proteggere le varietà storiche che fanno grande la nostra cucina e la nostra agricoltura e la ricerca di varietà migliori sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo; ai legislatori ardui compromessi! (22.03.14)