Il Ministro Martina dá forfait: non sará dunque lui, come annunciato alla Fiera in Campo, ma il sottosegretario alle politiche agricole Giuseppe Castiglione a presentare le richieste del G7 del riso domani, lunedì, alla Commissione europea. Ce lo conferma lo stesso Castiglione: ” tra le varie presenteremo il documento alla Commissione” dichiara a RisoItaliano. Cosa cambia? Senza nulla togliere al Sottosegretario, cui va il nostro sentito ringraziamento perché si caricherà di questo fardello politico di non poco peso, ancora una volta Martina fa mancare il suo contributo alle sorti della risicoltura: mentre la filiera si attende – al punto che lo stesso presidente dell’Ente Risi Paolo Carrá lo aveva annunciato nei giorni scorsi, sottolineando come il forum di Milano fosse stato una svolta storica e tutti, a partire dal governo, fossero impegnatissimi a cambiare il corso delle importazioni – un appoggio esplicito e politicamente convinto del governo alla richiesta di fermare le importazioni selvagge dall’Asia, il titolare dell’agricoltura tace e, in questo caso, delega. A prescindere dalle motivazioni ufficiali, la sensazione è che Martina non voglia o non possa scontrarsi sulle richieste della risicoltura con un altro pezzo da novanta del governo, quel ministro dell’economia Carlo Calenda che difende gli interessi dell’industria e del terziario, ampiamente beneficiati dagli accordi di libero scambio con l’Asia che i risicoltori contestano. Possiamo sbagliarci, speriamo di sbagliarci e saremo felici di esserci sbagliati non appena il Ministro si esprimerà con un forte atto politico in difesa del riso italiano.
CHE FINE FA IL CHEROSENE?
Sottolineiamo un’emergenza mentre parte il monitoraggio