Le novità espresse dai listini lombardi in questa settimana maturano venerdì a Mortara, dove il mercato recepisce gli effetti della pubblicazione di alcuni contratti di coltivazione. In tale contesto si registrano cali, seppur lievi, per il gruppo S. Andrea e per Gloria. Flessioni contenute interessano anche i lunghi A da parboiled, mentre i minimi del gruppo Baldo arretrano in linea con quanto già osservato martedì (LEGGI). A Milano, unica sede dove viene emesso anche il listino del riso lavorato, le quotazioni restano invariate, con valori superiori rispetto alle altre piazze per le varietà da interno.
TRA CONTRATTI DI COLTIVAZIONE E DEBOLEZZA DELLA DOMANDA
La seduta di venerdì a Mortara consolida i segnali emersi di recente, con un mercato che continua a muoversi in un contesto di difficoltà. La pubblicazione dei contratti di coltivazione per la prossima campagna ha avuto un impatto diretto sulle quotazioni di Gloria e del gruppo S. Andrea, che scendono entrambe a 55 €/q lordi. I contratti proposti per le varietà Gloria e Allegro (quest’ultima appartenente al gruppo S. Andrea) delineano la seguente griglia di prezzi: 52 €/q lordi con ritiro in prossimità della raccolta e pagamento a 30 giorni; 53 €/q lordi con ritiro e pagamento entro il 31 dicembre; 54 €/q lordi con ritiro dal 1° gennaio e pagamento al 31 marzo; 55 €/q lordi con ritiro dal 1° aprile e pagamento al 30 giugno; 56 €/q lordi con ritiro dal 1° luglio (obbligo di trattamento) e pagamento al 15 settembre.
Si conferma il calo dei minimi del gruppo Baldo, riferiti dagli operatori alla varietà CL 712, che scende a 47 €/q lordi. Un valore che appare ancora superiore rispetto al prezzo praticabile allo scambio per la stessa varietà, 45 €/q lordi. Tra i lunghi A da parboiled, le varietà di pregio arretrano a 43 €/q lordi. Si registra un lieve riallineamento per le varietà Provisia appartenenti allo stesso comparto, che restano a 38 €/q lordi. Per questi risi gli operatori segnalano un calo della domanda nella seduta in esame. Tuttavia, le giacenze di comparto si collocano ai minimi degli ultimi quattro anni per questo gruppo varietale. A sostenere il quadro contribuisce l’export, sbocco fondamentale per i lunghi A da parboiled, in crescita del 21% secondo i dati dell’Ente Risi.
Di segno opposto il dato sulle giacenze totali, che risultano ai massimi degli ultimi quattro anni, nonostante nell’ultima settimana siano state movimentate 33.158 tonnellate di risone (VEDI). Meno richiesti anche i tondi, oggetto nel frattempo di contratti di coltivazione. In particolare per la varietà Omega CL, con valori compresi tra 45 e 47 €/q lordi, in funzione dei termini di ritiro e pagamento.




