CALANO ARALDO E OMEGA

aumento dei prezzi

Brutte notizie per i risicoltori nei listini piemontesi. A Novara si registrano cali per i similari di Carnaroli, Omega/Araldo e per i lunghi B. A Vercelli tutto invariato, eccetto un parziale allineamento all’apprezzamento di Carnaroli Classico a Milano, ma compaiono le diciture “nominale” e “scambi limitati” per molte voci a listino. Tali definizioni testimoniano come crescano le difficoltà di collocamento per alcune varietà, con acquirenti cauti e produttori restii a vendere ai prezzi proposti. Il quadro resta di difficile interpretazione per gli operatori in attesa di dati ufficiali e di un assestamento dei mercati internazionali.

LUNGHI B, ARLDO E OMEGA IN CALO A NOVARA, “NOMINALI” A VERCELLI

Il calo di Omega e Araldo li riporta a 55 €/q lordi lunedì mattina a Novara. Vercelli martedì non conferma questo deprezzamento, ma trasforma la dicitura collegata a questa quotazione da “scambi limitati” a “nominale”, sancendo la quasi totale assenza di compravendite. Ciò in quanto i risicoltori vorrebbero vendere a 60 €/q lordi, come fatto nelle settimane precedenti, ma le riseria offrono massimo 55. Gli altri risi tondi si confermano ai prezzi visti di recente: 60 €/q lordi per Centauro, CL 18, Sinfonia e Cerere; 65 €/q lordi per Selenio.

Dinamica di mercato identica a quella di Omega e Araldo per i lunghi B, purtroppo però su prezzi che portano a vendite in perdita, come ribadito di recente da Marta Sempio ai nostri microfoni (LEGGI). Vercelli vede i 40 €/q lordi passare da “scambi limitati” a “nominale”, mentre Novara registra un deprezzamento a 38 €/q lordi. Un andamento che dimostra come la pressione dei risi provenienti dal Sud-Est asiatico continui a penalizzare fortemente i produttori italiani, complice la svalutazione del dollaro e il calo dei costi di trasporto.

Per i medi, Sunrose si allinea anche a Novara a 40 €/q lordi e sembra venduto agilmente a tale cifra. Qualche difficoltà in più a piazzare i lunghi A da parboiled/export, stabili a 40-45 €/q lordi in base alla varietà ma accompagnati dalla dicitura “scambi limitati” a Vercelli. Nel mercato interno, in relazione ai prezzi ufficiali, il gruppo Arborio è oggi tra i più richiesti, con spiragli di apprezzamenti, mentre i gruppi Roma, S. Andrea e Baldo faticano maggiormente a trovare acquirenti. Nel gruppo Carnaroli permangono le situazioni diverse tra Classico e similari, con il primo in ascesa con scambi fino a 85 €/q lordi ed i secondi con qualche difficoltà a 70 €/q lordi, soprattutto per certe varietà.

GUERRINI: «MERCATO PREOCCUPANTE»

«Il mercato del risone è causa di forte preoccupazione tra gli agricoltori – spiega Roberto Guerrini, presidente di Coldiretti Vercelli -. I prezzi stanno subendo un periodo di stagnazione, con tendenze ribassista in alcuni casi, dopo alcuni mercati che avevano lasciato intravedere qualche segnale di ripresa. Le riserie comprano poco e a prezzi spesso in perdita per i risicoltori, che per questo cedono poca merce non potendo permettersi di svendere in questa fase. Sono state sostenute spese importanti ed è fondamentale riportare a casa almeno un prezzo congruo, ma la realtà è che siamo abbondantemente sotto i costi di produzione.

A novembre, in condizioni normali, si vende il grosso della produzione. Quest’anno, invece, c’è il rischio di arrivare alle feste natalizie senza movimenti concreti in alcuni comparti. Dopo sarà ancora più difficile. Oltre ai medi, lunghi B e lunghi A da parboiled, i cui prezzi sono chiaramente penalizzanti, anche i risi da interno non sfuggono alla crisi. Le differenze di prezzo rispetto alle campagne precedenti sono infatti importanti. Se lo scorso anno il Roma si vendeva tra i 70 e i 75 €/q lordi, oggi 50 €/q lordi rappresentano il limite massimo. Un divario che incide pesantemente sulla redditività delle aziende agricole. Forse le riserie non stanno valorizzando nel modo giusto il riso italiano.

Riguardo alla clausola di salvaguardia automatica, ritengo sia fondamentale che questa si attivi su quantitativi che consentano una reale tutela della produzione Ue, altrimenti tanto valo inserirla. Come Coldiretti stiamo cercando di portare la questione avanti a tutti i livelli, fino a Bruxelles.» Autore: Ezio Bosso  

Nuova ricerca

Iscriviti alla nostra Newsletter e al servizio Whatsapp!

Informativa sulla Privacy

Informativa sulla Privacy - WhatsApp

Cliccando "Accetto le condizioni" verrà conferito il consenso al trattamento dei dati di cui all’informativa privacy ex art. 13 GDPR. 

* Campo obbligatorio

Articoli correlati

ASCIUTTA BOOMERANG
RACCOLTO IN RITARDO
SUPERIDROVORA
ASCIUTTA IN VIETNAM
RIALZINO
BECCATE STA RIFORMA!
FRODE: PARLA FEDERBIO

Leggi anche: