Il Ministro Maurizio Martina «non è più il ministro dell’agricoltura ma dell’Expo: non ci difende e non ci rappresenta». L’attacco è durissimo e viene da un dirigente di Confagricoltura e del Copa-Cogeca: Giuseppe Ferraris (foto piccola) è infatti il presidente del gruppo riso nell’organismo europeo e accusa il governo di «parlare molto di difesa del made in Italy e dell’agricoltura che tutela e promuove il territorio ma di aver deciso di abbandonare la risicoltura italiana su cui si fonda l’equilibrio idrogeologico di una parte della Pianura Padana, oltre all’economia di tre province e al reddito di migliaia di famiglie». Torrenziale. Nel giorno che il ministro dedica a celebrare l’agricoltura all’Expo di Milano, davanti al premier Renzi e a migliaia di agricoltori. Motivo del contendere la famosa questione dei Pma. In pochi anni il reddito dei risicoltori è crollato e molte aziende temono la bancarotta. Domenica, Ferraris ne ha parlato in questi termini alla convention della Lega a pian della Regina, nel Cuneese, ai piedi del Monviso. Al fianco di Matteo Salvini, il risicoltore novarese ha spiegato perchè l’accordo Ue-Vietnam, dopo le esenzioni daziarie concesse alla Cambogia, metterà in ginocchio il riso italiano e «dissiperà milioni di euro, visto che per anni Bruxelles ha sovvenzionato l’agricoltura perché investisse in quelle varietà di riso indica che adesso vengono sacrificate sull’altare di altre produzioni – ha sottolineato -. Voglio anche ribadire che non crediamo affatto alle promesse del viceministro del Mise Calenda, che ha promesso grandi esportazioni di vino e formaggi in Vietnam: vogliamo proprio vedere quanto il mercato vietnamita si aprirà ai prodotti italiani, sfido Calenda a dimostrare quel che afferma!» Insomma, un j’accuse bell’e buono, venato di una profonda amarezza e indirizzato soprattutto a Martina: «Ha promesso tante volte di difendere il riso e, tranne una sortita a luglio, si è volatilizzato, assorbito dalle passerelle dell’Expo: troppo facile fare vetrina alla Giornata dell’Agricoltura mentre la risicoltura italiana muore». Il 22 settembre il Copa-Cogeca riso incontrerà le direzioni generali della Commissione europea e in quella sede saranno decise nuove strategie di difesa. La Lega, attraverso Salvini, ha promesso di mobilitarsi a sua volta in difesa del riso italiano. (14.09.2015)
UN RISO CHE NON SCADE PER 15 ANNI
Un processo di ricerca destinato ad aprire nuovi canali di consumo del riso valenciano ne prolunga fino a 15 anni la scadenza