Secondo il rapporto mensile Osiriz, edito dal ricercatore Patricio Mendez del Villar, del Centro ricerche francese Cirad. Il rapporto è disponibile all’indirizzo web www.infoarroz.org. In Cina, l’attenzione rimane concentrata sulla forte domanda di importazioni di rotture di riso per l’alimentazione animale, per far fronte all’impennata dei prezzi dei cereali. Inoltre, vi è una forte pressione per aumentare la produzione di semi oleosi, che potrebbe portare a una riduzione della produzione di cereali nel 2022/2023.
UN RISO CHE NON SCADE PER 15 ANNI
Un processo di ricerca destinato ad aprire nuovi canali di consumo del riso valenciano ne prolunga fino a 15 anni la scadenza