In Senegal, la rivoluzione è silenziosa: i produttori di sementi di riso nella zona di Anambé, nella regione di Kolda, nel su del Senegal, stanno trasformando quest’area in una zona prospera, come spiega l’Irri, l’International rice Research Institute (l’Istituto internazionale di ricerca sul riso) con sede a Manila, nelle Filippine. Grazie alla collaborazione delle tanti parti in causa, i risicoltori in due anni hanno cambiato il loro destino cominciando a produrre sementi di qualità. Una scelta che sta portando la nazione africana a raggiungere più rapidamente l’obiettivo dell’autosufficienza produttiva, entro il 2017. «Con i profitti ottenuti dalla vendita delle sementi – ha spiegato Issa Baldè, presidente della Federazione degli agricoltori della valle di Anambè – ho acquistato due trattori, e sto pensando di comprarne un terzo». La federazione conta circa 4.600 iscritti, e tutti hanno storie simili da raccontare: molti stanno costruendo case più solide. Le aziende agricole stanno beneficiando anche dei fondi governativi per l’acquisto di macchinari agricoli, e grazie ai loro profitti riescono ad ottenere facilmente anche credito dalle banche. La storia di Anambé è cominciata nel luglio 2014, quando la federazione ha ricevuto 60 tonnellate di varietà di Nerica (New rice for Africa) 4 e Nerica 6, oltre che di Wita 9. Le sementi sono state distribuite dall’Africa Rice Center (AfricaRice) e dal Ministero senegalese per l’agricoltura, nell’ambito del progetto, sostenuto dal Giappone, Emergency Rice Initiative (Iniziativa per l’emergenza riso), con il supporto di AfricaRice. Il Governo ha puntato su questa zona, finora una delle più povere del Paese, come area di produzione sementiera. L’obiettivo finale è la produzione di 1,6 milioni di tonnellate di risone, pari a 1,08 milioni di tonnellate di riso lavorato per raggiungere l’autonomia nella produzione di riso. A determinare il successo dell’operazione, avviata in collaborazione con Usaid, l’Agenzia americana per lo sviluppo internazionale, è stata anche la scelta di puntare non soltanto sulla coltivazione del riso in aree irrigate, ma di ampliare la percentuale di coltivazione in quota, con varietà adatte come il Nerica.
MERCATO AFRICANO STABILE
Nell’Africa subsahariana, il miglioramento dell’offerta regionale è percepibile con l’arrivo dei nuovi raccolti sui mercati.