"E’ finita". Il sindaco di Porto Tolle, Silvano Finotti non catastrofista ma realista. La siccit e la risalita dell’acqua di mare nel delta del Po stanno bruciando le risaie ferraresi. "Sono decine gli ettari in abbandono – prosegue Finotti – e credo non ci sia pi nulla da fare". Il Delta del Po ormai a rischio disertificazione e la causa la liberalizzazione dell’energia elettrica che permette alle societ di gestione dei bacini montani di non rilasciare la risorsa idrica quando il prezzo dell’energia idroelettrica prodotta non risulti massimamente conveniente. Cos, a fronte di un fabbisogno di acqua pari a 350 mc/ sec a Pontelagoscuro il grande fiume ha una portata di 220-230 mc/ sec. Decisamente inferiori ai valori necessari ad impedire l’intrusione del cuneo salino che ormai dilaga sino a 20 km all’interno della terraferma. Un disastro per il pregiatissimo riso deltizio. Dei 2000 ettari destinati alla coltivazione del riso, il 50% ormai considerato perduto. A rischio sono anche le orticulture e il mais. Chi pu imporre alle centrali di emettere il flusso di acqua necessario? La cabina di regia dell’Autorit di Bacino del Po dove sono presenti tutti gli enti interessati: il mondo del riso chiede che lo faccia. E anche in fretta.
UN RISO CHE NON SCADE PER 15 ANNI
Un processo di ricerca destinato ad aprire nuovi canali di consumo del riso valenciano ne prolunga fino a 15 anni la scadenza