Il governo Meloni ha impugnato la legge piemontese che prevede la deroga al deflusso ecologico e che salva i campi dalla sete. Il governatore Alberto Cirio ha buttato acqua sul fuoco parlando di «una provocazione normativa per portare il tema in Europa: vogliamo difendere l’agricoltura» ma la situazione è gravissima.
L’Unione europea, infatti, impone che ci siano delle percentuali massime di prelievo dell’acqua dei fiumi, per la difesa della fauna e della flora (il cosiddetto “deflusso ecologico”) e la Regione Piemonte era già arrivata al massimo consentito, il 50%, e un emendamento all’Omnibus aveva chiesto di andare in deroga e salire fino al 70% per aiutare l’agricoltura, e in particolare le risaie: «Noi riteniamo – spiega l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati, in quota Lega –, che non sia vero che l’acqua prelevata per le risaie, in particolare, vada sprecata: si tratta di invasi naturali, come piscine che aiutano la biodiversità».
Come il nostro sito ha rivelato qualche settimana fa, il Ministero dell’ambiente ha contestato l’incostituzionalità della legge regionale e ieri il Consiglio dei ministri ha deciso di impugnare.
L’OBBLIGO DALL’EUROPA
In particolare, nonne sta bene al governo che l’articolo 34 della legge Omnibus preveda una proroga al 31 dicembre dell’applicazione del deflusso ecologico e quindi l’obbligo, imposto da una normativa europea, di garantire una portata prefissata nell’alveo dei fiumi limitando o impedendo l’irrigazione, fatte salve le sperimentazioni in corso». E poi specifica: «Nei corsi d’acqua a carattere torrentizio, canali o porzioni di essi non classificati come fiumi dalla Regione e nei corsi d’acqua classificati come fiumi o tratti di essi caratterizzati da ricorrenti deficit idrici stagionali, tenuto conto della regimazione non costante del flusso delle acque, il deflusso ecologico è calcolato in modo dinamico in base alla portata presente nella sezione di derivazione e non può essere eccedente il 30 per cento della portata effettiva medesima».
Ieri a San Pietro Mosezzo, l’assessore piemontese Marnati ha dichiarato che la Regione terrà duro: nel video ascoltate le sue parole.
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