Il 12 febbraio si terrà al Centro ricerche sul riso di Castello d’Agogna una giornata di aggiornamento e confronto sulle sementi e sulle varietà di riso, chiamata “Rice Seed Day”. L’iniziativa è di Assosementi, in collaborazione con l’Ente Risi e la filiera del riso e punta a focalizzare l’attenzione sulla qualità del seme di riso. Come dimostrano i report dell’ex Ente Nazionale Sementi Elette relativi alla diminuzione degli investimenti in superfici certificate, oggi il seme è visto piuttosto come un costo. Nella mattinata del 12 febbraio non sarà soltanto illustrata l’attività condotta dai costitutori e dai sementieri italiani, ma si cercherà di promuovere l’incontro con l’intera filiera “per raccogliere le esigenze dei diversi attori e far comprendere come questo semplice mezzo tecnico possa risultare strategico per affrontare meglio le sfide del futuro, a cominciare dalla PAC 2014-2020 e dalla predisposizione dei PSR, consentendo di mantenere elevato il livello qualitativo delle produzioni nazionali, di realizzarne la piena tracciabilità e di contrastare la concorrenza delle importazioni da Paesi terzi”, come spiegano i promotori. A partire dalle 9.30, si discuterà di sementi con gli esponenti di Ente Nazionale Risi, Cra-Scs, Cra-Ris, Servizio Fitosanitario della Regione Piemonte, Airi, organizzazione agricole e Assosementi. Sarà anche l’occasione per illustrare le novità varietali in vista delle imminenti semine di riso. Ci sarà anche una sessione dedicata alle norme che regolano la produzione e il commercio delle sementi, ossia ai requisiti qualitativi e sanitari a cui debbono sottostare, in particolare i controlli per la presenza del nematode del riso (Aphelenchoides besseyi). E’ previsto infine un buffet. (03.02.14)