Listini invariati in seguito alle seduta di borsa di Novara e Vercelli. Il mercato continua ad essere caratterizzato dalla scarsa volontà di scambio di entrambe le parti coinvolte. Si concludono pochi affari, come dimostrato dalla conferma delle molteplici dicitura nominali a Vercelli.
ANCORA DICITURE NOMINALI, CENTAURO INVARIATO IN PIEMONTE
Queste postille nel listino emesso in Piazza Zumaglini continuano a interessare le voci relative ai risi della griglia del Ribe, eccetto Diva, il gruppo Arborio e Centauro. Per quest’ultimo riso tondo lo scarso numero di scambi evita anche l’allineamento al deprezzamento verificatosi la scorsa settimana a Milano e Mortara (LEGGI). Gli operatori, tuttavia, continuano a comunicare che le riserie attualmente non sono disposte a spendere i 60 €/q lordi a listino. Anche i 57,50 €/q lordi visti in Lombardia non sono così facili da ottenere, con una volontà di spesa dei compratori difficilmente oltre i 55 €/q lordi.
Per i lunghi A da parboiled definiti nominali la domanda si dimostra quasi totalmente disinteressata all’acquisto alle quotazioni in essere, nonostante siano frutto di cali recenti. Qualche affare in più si conclude per Diva, la cui quotazione non è infatti corredata da diciture. I 40 €/q lordi sono un prezzo appetibile per le riserie, essendo ben 10 €/q lordi in meno rispetto al secondo minor prezzo ufficiale tra i risi tipo Ribe. I risicoltori, consapevoli della minor considerazione di questa varietà e dell’ampissima disponibilità attuale, sembrano accettare questo scambio pur considerando il prezzo non remunerativo. Situazione analoga a Diva quella del medio Sunrose, identificato dal minimo della voce che lo comprende a Vercelli (40 €/q lordi). Per questo riso i 45 €/q più Iva proposti a Novara sono oggi pressoché impossibili da ottenere.
DOMANDA MAGGIORE PER SIMILARI DI CARNAROLI, SELENIO, OMEGA E LUNGHI B
Per il gruppo Arborio difficile ottenere 100 €/q lordi nel pratico a detta degli operatori. Le riserie lamentano che a questo prezzo sono costrette a vendere al consumo a cifre che rendono complesso il collocamento. I risicoltori però non sembrano disposti a vendere a meno. La disponibilità trasferibile è minore del consueto. Resta da capire se sarà prima la domanda ad aver bisogno di comprare, tornando a spendere i 100 €/q lordi, o l’offerta a non poter più rimandare la vendita, accettando i 95 proposti ad oggi. Le voci che non presentano diciture si scambiano maggiormente, pur restando in contesto di domanda ed offerta deboli. Questo maggior equilibrio tra le parti consolida i prezzi ufficiali, con rarissime voci di variazioni nel prossimo futuro.
Oltre ai già citati Diva e Sunrose, nel mercato interno risulta tutto invariato per i gruppi Roma, Baldo e S. Andrea. Carnaroli Classico è ormai rarissimo da reperire ma nel caso in cui viene proposto ottiene remunerazione comprese tra i 105 ed i 115 €/q lordi, secondo gli esperti. Caravaggio e similari confermano i 100 €/q lordi per le partite con resa minima del 55% e sono tra i risi con più richiesta sul mercato. Gli altri risi con più mercato al momento sono Omega, confermato a 45 €/q lordi ma con voci di possibili remunerazioni superiori, Selenio ed i lunghi B. Meno domanda per Araldo, con voci di vacillamento per i 50 €/q lordi ufficiali. Autore: Ezio Bosso
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